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Argomenti di Teoria Musicale

Individuazione della/delle TonalitÓ di un pezzo.
© 2009 Roberto Gatti

NOTA: ╚ necessaria la conoscenza dei concetti di base della teoria e della pratica musicale (come i nomi delle note, le definizioni di tono e semitono, di bemolle e diesis, ecc.).

Note per Quinte

╚ molto utile imparare la successione dei nomi delle sette note di cinque in cinque, Ŕ infatti questa la sequenza delle alterazioni presenti nell'armatura di chiave delle varie tonalitÓ.

Come evidenziato dallo schema qui a destra, i diesis partono dal Fa e vengono aggiunti seguendo il senso orario di rotazione, i bemolli partono dal Si e seguono il senso antiorario.

Esempio: se fossero presenti 4 bemolli sarebbero sulle note Si, Mi, La, Re; se ci fossero 5 diesis sarebbero sulle note Fa, Do, Sol, Re, La.

Questa sequenza di note tornerÓ utile per individuare facilmente le tonalitÓ toccate dal "ciclo delle quinte".

Osservazioni sullo schema circolare:
- procedendo in senso orario si sale di cinque note o si scende di quattro
- procedendo in senso antiorario si sale di quattro note o si scende di cinque.
- leggendo una nota sý ed una no si ottiene l'ordine normale delle note

Ciclo delle quinte

Partendo dal DO e procedendo per intervalli di quinta giusta, si "toccano" tutte le 12 note in cui Ŕ suddivisa l'ottava. Accade che questa successione coincida, se ascendente, con le tonalitÓ maggiori ottenute aggiungendo via via le alterazioni diesis in chiave. Parimenti, procedendo per quinte giuste discendenti si ottengono le tonalitÓ maggiori ricavate usando le alterazioni bemolle in chiave.

A causa del sistema temperato adottato nella costruzione del pianoforte, le ultime tre tonalitÓ ottenute con i diesis in chiave coincidono con le ultime tre ottenute con i bemolli in chiave, l'unica differenza rimasta Ŕ nel nome (enarmonia).

CuriositÓ Enarmonica: E' possibile ottenere tutte le tonalitÓ anche con il solo uso dei diesis (o dei bemolli). Continuando ad aggiungerne in chiave, secondo l'ordine consueto, si vengono a trovare dei simboli di doppio diesis (o doppio bemolle) in chiave. Queste armature di chiave individuano le stesse tonalitÓ indicate usando da uno a quattro bemolli (o diesis).
Ad esempio, usando un totale di 9 diesis si ottengono due doppi diesis (su Fa e Do, vedi sopra) e si ottiene la tonalitÓ di RE# Maggiore (e la relativa SI# minore) che coincidono enarmonicamente con le rispettive MIb Maggiore e DO minore (ottenute mediante l'uso di tre bemolli in chiave). In maniera simile, usando 10 bemolli si ottengono tre doppi bemolli (su Si, Mi e La, vedi sopra) e si ottiene la tonalitÓ di MIbb Maggiore (e la relativa DOb minore) che coincidono enarmonicamente con le rispettive RE Maggiore e SI minore (ottenute mediante l'uso di due diesis in chiave).

Trucchi mnemonici

Esistono alcuni trucchetti per ricordarsi meglio la corrispondenza tra armature di chiave, posizione degli accidenti musicali e nomi delle tonalitÓ.

Passaggio Metodo Esempio
Da maggiore a minore Una terza discendente dalla tonica SI Maggiore: Si, La#, Sol#. Quindi SOL# minore.
Da minore a maggiore Una terza ascendente dalla tonica MI minore: Mi, Fa#, Sol.
Quindi SOL Maggiore
 
Da armatura a maggiore 1) Nessun accidente in chiave: DO Maggiore
2) Uno o pi¨ diesis: una seconda ascendente dall'ultimo diesis 4 diesis (Fa#, Do#, Sol#, Re#), partendo da Re# si sale a Mi, che non ha alterazioni.
Quindi MI Maggiore
3) Un bemolle: FA Maggiore
4) Due o pi¨ bemolli: il penultimo bemolle 5 bemolli (Sib, Mib, Lab, Reb, Solb).
Quindi REb Maggiore
Da armatura a minore Si ricava la tonalitÓ maggiore e da questa la minore
Da tonalitÓ ad armatura Si ricavano i gradi della scala e le rispettive alterazioni