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Testimonianze

Lettori italiani

[...] il libro e' arrivato puntualmente come da accordi. Purtroppo per il mio poco tempo, tra famiglia e stralavoro non ho ancora avuto il piacere di iscrivermi al vostro forum. Piu' di una volta ho pensato di farlo dopo la lettura del Vostro libro, visto che ha riacceso immediatamente una passioneche avevo fin troppo accantonato e che riffiorava continuamente.... Sono anch'io un pianista di "quelli" descritti, incappato senza saperlo nell'insegnamento del metodo intuitivo,.... anni di studio.....be' NON mi dilungo su quello che e' stato, ma su quello che ho potuto constatare personalmente in questi pochi mesi. Ho "fumato" il libro in brevissimo tempo ed ormai e' il mio pane quotidiano.(ho bruciato Hanon e compagnia bella nel camino di casa!!) Sono rinato, sto sperimentando il metodo con risultati per me impensabili, ma sopratutto ho provato con pazienza ad attuare il sistema della memorizzazzione e preparazione agli esami/saggi, con i miei due figli, anche se hanno scelto strumenti diversi. La sostanza non cambia, difatto mia figlia di 13 anni che studia chitarra classica da un'anno e mezzo, ha sostenuto a settembre con successo, l'ammissione al conservatorio di Venezia piazzandosi tra i primi con 8,50, eseguendo tutti i pezzi a memoria senza nessun spartito, con lo stupore della commissione..... Ora e' iscritta e frequenta regolarmente l'anno in corso. Mio figlio di 11 anni che ha scelto il flauto traverso e si esercita dallo stesso tempo, sta imparando in questo modo, sicuramente vedremo dei bei risultati. Vi ringrazio, Vi sto scrivendo con le lacrime di gioia (stanno gocciolano sulla "tastiera".......), mai avrei pensato di riprendere e finalmente suonare a memoria il nostro amato Bach a "velocita' '', come d'incanto e senza nessun problema (e senza nessun spartito !!!!) Ho ripreso le mitiche invenzioni, sinfonie e molti pezzi del clavicembalo ben temperato che avevo "dimenticato".......con enorme soddisfazione. Sto ricominciando e ....mi riprometto di scrivervi al piu' presto. Ancora GRAZIE MILLE, mi scuso per lo sfogo, ma in fondo..... sapevo che c'era ancora speranza in un mondo pieno di MURI DI OTTUSITA'.

F.B

Grazie al libro "I Fondamenti Dello Studio Del Pianoforte" ho ripreso a studiare, dopo aver quasi interrotto. Sono al livello di quarto anno di conservatorio circa e ho già superato teoria e solfeggio. Il libro di Chang mi ha fatto capire molte cose in cui sbagliavo e che non mi erano mai state insegnate (alcune le avevo dimenticate), cose essenziali come lo studio a mani separate (sempre), lo studio a memoria, il passaggio del pollice sopra, e tante altre. Forse il mio povero kawai verticale non aveva tutte queste colpe, era la mancanza di miglioramenti che invece mi bloccava. E' importante comunque l'aiuto di un bravo insegnante, una persona che ti insegni come deve essere suonato Bach o Mozart o che ti corregga su cose essenziali, ad esempio come stare fisicamente al pianoforte (braccia e mani). Io farei almeno 2 lezioni al mese piuttosto che niente.

Anonimo

Se vi fosse mai capitato di arrendervi davanti ad un passaggio particolarmente difficile o di non riuscire a "metabolizzarlo" nonostante ore di studio, ebbene, leggere questo interessantissimo libro, unico davvero nel suo genere, forse vi potrà aiutare. Nonostante molte cose siano, a mio parere, da prendere con le pinze, gli spunti su cui riflettere sono davvero molti. Chi ha passato anni a studiare pianoforte probabilmente sarà giunto a molte delle conclusioni dell'autore ed è per questo un'occasione per mettere a fuoco i punti fondamentali.

Personalmente, quando scoprii l'esistenza del libro di G.Sandor "Come si suona il pianoforte", fui molto felice di aver trovato almeno un testo prevalentemente composto da parole e foto (con poche note musicali) che trattasse gli aspetti pratici e fisici della tecnica pianistica, anche se dopo averlo letto non ne rimasi completamente soddisfatto.

Quello di Chang invece va molto più a fondo, con generosità, ed alcune pagine sono addirittura "eccitanti" (io l'ho letto in tre giorni ed ovviamente lo sto rileggendo…).

Mi è bastato parlare di alcuni degli argomenti trattati con dei colleghi musicisti per suscitare subito grande interesse; provate a leggere la prefazione e subito non vedrete l'ora di leggerlo!

Forse l'unica critica che mi sento di fare (almeno dopo la prima lettura) è quella di non avere scritto proprio nemmeno una nota musicale (per esempio per visualizzare gli esercizi per gli "insiemi paralleli") che probabilmente avrebbe aiutato a rendere ancora più chiari i concetti, visto che ci si rivolge fondamentalmente a musicisti (o aspiranti tali).

Anche qualche illustrazione non avrebbe dato fastidio!

Consiglio di leggere "I fondamenti dello studio del pianoforte" a chiunque suoni il pianoforte (specialmente se suona almeno da qualche anno) ed anche a chi svolge attività didattica: sarà come fare un importante "corso di aggiornamento", anzi, credo proprio sia una lettura obbligata!

Fabrizio Bernasconi (Milano)

In circa sei mesi di esperimenti sulla memorizzazione, sono riuscito a memorizzare con successo tutta la Sonata K331 di Mozart (10 pezzi), il preludio n° XXI BWV866 dal ben temperato (primo libro), il preludio dalla Suite Inglese n°2 di Bach, la Toccata di Paradisi e in fine The Entertainer. Quest'ultimo pezzo mi ha permesso di sperimentare, oltre alla memorizzazione, anche le regole per acquisire rapidamente la tecnica (non avevo la tecnica del salto).

Il preludio della Suite Inglese è il pezzo che ha richiesto più tempo, ma il risultato è stato altrettanto soddisfacente. Sulla base di queste mie prime sperimentazioni, mi sento di affermare che i metodi del libro funzionano alla perfezione.

C.C. (Lodi)

Come primo esperimento, tra una settimana di vacanza e l'altra, ho provato a memorizzare a mani separate alla velocità d'esecuzione, e quindi ad unirle, i numeri 2 e 3 delle Scene Infantili di Schumann (quelli con i titoli "Storiella curiosa" e "A mosca cieca")....miracolo, funziona! Ero quasi convinto di non essere più in grado di memorizzare alcunchè di nuovo ed invece....non solo ho a mente tutte le note, ma anche tutti i segni di dinamica!

Mi occuperò in seguito di pollice ed altro, già questo approcio iniziale è stato oltremodo convincente...

F.M. (Savona)

Il libro l'ho ricevuto pochi giorni fa. Lo sto leggendo, cioè ... me lo sto divorando! Se qualcuno di voi lo comprerà mi piacerebbe molto conoscere il suo parere. Per quanto mi riguarda vi sto trovando insegnamenti preziosissimi ma soprattutto tantissime spiegazioni sul perché fare o non fare certe scelte (di metodo, di stile, di tecnica ecc.). Credo sia un utile contributo per dare ordine al proprio metodo di studio. [...] Trovo che il libro sia molto valido, densissimo di contenuti e - visto il mio modesto livello tecnico e la mia grande voglia di imparare - assolutamente fantastico e unico nel suo genere. Di nuovo complimenti a Roberto per aver affrontato una simile fatica nel tradurlo. Il formato è compatto, praticamente un tascabile di 430 pagg. da tenere sempre con sè... Credo che stamparselo con la stampante di casa alla fine possa costare di più, senza poter disporre di un agile e comodo strumento di rapida consultazione. Credo anche che per la varietà e la complessità di certe spiegazioni la lettura da video potrebbe risultare molto faticosa se non addirittura impossibile. Fatevi o fatevi fare un regalo, secondo me ne vale la pena! [...] Purtroppo tra lavoro e famiglia (ho tre figli) sono spesso costretto a fare salti mortali per ritagliarmi un po' di tempo per lo studio. Ma non c'è fretta... intanto cerco di assimilare anche con la sola lettura del testo molti concetti che per me sono nuovi ma illuminanti. Suono pianoforte da quando avevo 6 anni, fra poco ne compirò 40: negli ultimi 10 anni ho studiato solo per brevi periodi e con due diversi insegnanti, entrambi molto bravi. Il grandissimo valore del libro (che forse sintetizza tanti altri contenuti eccellenti) sta nella capacità dell'autore di spiegare il perché di tante cose. Non è affatto noioso né eccessivo il dilungarsi in spiegazioni che coinvolgono aspetti fisiologici, fisici, psichici ecc. perché è esattamente quello che la maggior parte degli insegnanti probabilmente non spiega mai limitandosi a stabilire dei parametri (di studio, di esecuzione, di comportamento) senza mai approfondirne i presupposti.

In questo periodo sto iniziando a seguire mio nipote di 15 anni che ha già qualche base di pianoforte ma ha interrotto gli studi dopo un anno di lezioni private e poi continuo a stimolare mio figlio di 13 anni (con tanta fatica ma pian piano mi segue...). Ho intenzione di mettere subito in pratica con entrambi i metodi di studio del libro, iniziando dallo studio a mani separate che nessuno mi aveva mai spiegato essere tanto importante.[...] Con la lettura del libro sono a circa 2/3: Fino ad ora il contenuto fila via liscio che è una meraviglia! Certo molto può dipendere, anche rispetto alla chiarezza e completezza dei contenuti, dalla preprazione di chi legge.

Io credo di avere una discreta preparazione sulla teoria della musica, armonia, arrangiamento, mentre il mio livello di tecnica pianistica è sicuramente inferiore. La cosa straordinaria per me è l'aver trovato in un unico testo la risposta a tante domande, tutte risposte argomentate e con un'utilità ritengo facilmente verificabile con la pratica quotidiana.

Soprattutto quando si ha poco tempo a disposizione come nel mio caso (vi sono giornate in cui non suono affatto, altre in cui riesco a suonare per qualche decina di minuti dopo avere messo a letto i figli) è di vitale importanza non accanirsi con metodi sbagliati (l'Hanon c'è l'ho anch'io, sigh!).

Mi interessa moltissimo il metodo per memorizzare e su questo ho già iniziato a provare.

Per quanto riguarda la tecnica sto già cercando di modificare da pollice sotto a sopra, ma qualcosa del genere anche se in modo meno chiaro per fortuna mi era già stato spiegato da un maestro di pianoforte.

Io suono con un gruppo di rithm'n blues nel quale il pianoforte ha un ruolo importante, è un genere musicale moderno ma una buona tecnica non guasta, anzi! ho visto all'opera mio cugino con il mio gruppo (lui si è diplomato in pianoforte tre anni fa) e ha fatto faville. Suonando col mio gruppo avrò modo di mettere in pratica altri suggerimenti del libro. Sarebbe un esperimento molto interessante estendere il discorso del suonare lentamente al contesto del gruppo, non so fino a che punto ci si possa spingere in tale direzione ma sarebbe interessante.

L.O. (Modena)

Sono un pianista diplomato al conservatorio S.P. a Majella di Napoli. Ho letto il libro in una versine ridotta dei principali argomenti e già di per se credo che abbia cambiato non solo il mio modo di suonare ma potrei dire anche la vita; si perche' i problemi tecnici legati al pianoforte sono infinti e di conseguenza affliggono la vita ma con le spiegazioni e trucchi esposti dal libro li posso risolvere subito. Quindi mi sento di ringraziare di vero cuore l'autore ed il traduttore poiche' mi hanno reso molto felice. Da un'altra parte, pero', mi ha dato un dispiacere, perche' mi ha fatto capire che, fino al momento di scoprire l'esistenza di questo metodo, ho perso troppo tempo a segurie dei metodi assolutamente sbagliati e quindi non avevo mai studiato bene il pianoforte.

Anonimo